Compressione lossless applicata a “Il vero credente” di Eric Hoffer

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Frustrati, annoiati, disadattati, reduci da fallimenti, quanti abbiano perso o mai avuto un posto, consapevoli di vite sprecate, sterili e insignificanti, per repulsione da sè irrimediabilmente compromessi e malvoluti, questi “fedeli puri” tendono a rifiutare la libertà per fuggire dall’assunzione delle responsabilità individuali. Annientandosi, si conformano facilmente in collettivi palingenetici, dietro a cause sacre e impraticabili, coi loro rituali dogmatici, ascetici e irrazionali dove l’individuo irrilevante si disperde nell'”eguaglianza” della supposta missione storica ricomprensiva. Con alligiance compiacente e virtue-signaling obbediente, cercano di “essere liberi dalla libertà”, dal peso del cominciare lentamente a costruirsi un’esistenza da adulti. Tutta la cultura assume un aspetto sterile, propagandistico e triviale per chi non crea per svelare verità o bellezza. Strumenti sono l’odio unanime, che amalgama l’altrimenti eterogeneo, la propaganda, autolegittimante più che altrui persuasiva e la violenza stessa, scorciatoia verso il potere, surrogante l’attività criminale soprattutto per delinquenti comuni privi di riverenza per vita e proprietà altrui. Delazione e sospetto sono basi di relazione: autocomprendendosi come osservati di continuo, gli adepti aderiscono con zelo e fanatismo alle condotte prescritte per timore di vicini, amici e famigliari (prime reti prossimali naturali) rimpiazzati piuttosto dall’arida uniformità del nuovo simulacro collettivo.


Compressione computazionale sperimentale evodevo criptata con Regola 30

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Oh pirla, ma non è che il problema eri tu?